Prepariamoci per l’estate

L’estate è ormai arrivata e con essa la voglia di stare all’aria aperta, di fare un bagno in mare o un tuffo in piscina, una camminata in montagna e tutto ciò che ci fa stare bene all’aria aperta. Archiviato il periodo di lockdown, dove dovevamo stare chiusi in casa obbligatoriamente, siamo adesso pronti a vivere un’estate un po’ diversa dal solito, ma sempre particolarmente interessante e ricca di cose nuove da fare.

L’estate è la stagione delle ferie e del relax e ora che il peggio sembra essere alle spalle, ritornano prepotentemente in voga le uscite (ma sempre distanziate), le passeggiate e i bagni in spiaggia con i costumi da mare nuovi, gli hotel a Riccione sul mare, le feste di compleanno, le cene formali ed informali e molto altro ancora.

Trovare strutture adatte dove fare le proprie vacanze è una cosa molto semplice. Pensando, ad esempio, alle famiglie con bambini piccoli, che vogliono dare un po’ di libertà ai più piccoli dopo il periodo del lockdown, gli hotel per le famiglie a Riccione e, in generale, sulla riviera romagnola, sono numerosi e c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Per vivere l’estate al meglio delle nostre possibilità e per ritornare alla vita di sempre, andiamo a mangiare nei ristoranti a Rimini sul mare e scegliamo un hotel a Riccione sul mare che sia adatto alle nostre necessità, in tutto rispetto delle normative attualmente in vigore.

Attendiamo con ansia anche le feste organizzate sul lungomare. Niente di migliore per permettere il distanziamento sociale in questo periodo, ma anche per vivere la stagione estiva nel modo migliore possibile.

Anche viaggiare diventa possibile, con il nostro paese come meta preferita: infatti sono tanti gli italiani che hanno detto di voler fare le vacanze in Italia quest’anno. Si tratta sicuramente di una buona notizia, considerando che c’è assolutamente bisogno di una iniezione di denaro nel circuito dell’economia, per favorire la ripresa economica.

Arredare la casa in modo intelligente

Come arredare una casa intelligente? La tendenza della società di domani sarà avere una casa connessa e rivoluzionaria. Oggigiorno, quasi tutte le case convenzionali sono dotate di un televisore, un telefono cellulare, accesso a Internet e un computer. Nella casa di domani, l’obiettivo sarà quello di garantire che tutti questi dispositivi multimediali siano collegati tra loro sulla stessa rete, in modo che ogni dispositivo possa accedere a tutti i servizi disponibili in casa.

Lo scopo principale di una casa intelligente, come ci dicono i ragazzi di Infistil infissi Rimini, è quello di rendere la vita quotidiana più facile e più conveniente attraverso l’automazione e la gestione centralizzata di attività, come l’apertura e la chiusura degli infissi e delle persiane, accendere e spegnere automaticamente le luci attraverso il rilevamento della presenza, la gestione degli allarmi, ecc…

Gadget utili e arredamento vario, stanno invadendo attivamente la nostra vita per renderla più facile, confortevole ed economica. Ad esempio, in cucina esistono tanti gadget che rendono un processo importante come cucinare, più facile: il cucchiaio da dose display digitale che fornisce la massima precisione nei dosaggi del prodotto; una macchina del ghiaccio da mettere sul top cucina è un dispositivo eccellente per coloro che amano le bevande fredde, basta installare questa meravigliosa unità compatta per produrre fino a 15 chilogrammi di ghiaccio al giorno; sugli scaffali dei negozi, ci sono un sacco di elettrodomestici “intelligenti” progettati per rendere la vita della cucina più facile.

Una casa intelligente di domani sarà dotata anche di rilevatori di inondazioni, rilevatori di gas, anomalie della temperatura ambientale, ecc. Di conseguenza, gli incidenti domestici saranno significativamente ridotti, e il comfort dell’edificio sarà aumentato di dieci volte. Secondo Vibrocem, esperti di posa in opera di pavimenti, anche il riscaldamento a pavimento, è uno dei sistemi più usati per riscaldare le abitazioni, che comporta un cospicuo risparmio energetico e, soprattutto, partecipa a rendere più caldi gli ambienti rispetto ad una tipologia di riscaldamento tradizionale.

In breve, il sistema di domotica è molto pratico ed economico. Tuttavia, non va dimenticato che la maggior parte degli architetti e gli artigiani dell’edilizia non padroneggiano questa tecnologia di domotica. Pertanto, se si desidera effettuare un’installazione, l’ideale è quello di scegliere i professionisti e gli specialisti per garantire il corretto funzionamento.

Rimorchiare online: l’evoluzione dai BB (Bulletin Board) a Tinder

La tecnologia ha fatto passi da gigante, specialmente con l’avvento di un sistema di collegamento di massa come internet. Quello che prima era un rapporto esclusivamente epistolare, o legato ai classici telefoni casalinghi, prima con i cellulari e poi con l’web è divenuto qualcosa di diffusione di massa. Con internet e i sistemi moderni di geolocalizzazione si può non solo incontrare persone nel mondo, ma anche coloro che sono nel proprio raggio di azione di tutti i giorni.

Mettersi in collegamento tra più persone è stata una vera e propria esigenza per poter comunicare qualcosa a qualcuno in tempo reale. Il telefono è stata la prima vera rivoluzione nel campo della comunicazione, perché componendo semplicemente un numero telefonico, in pochi secondi si era in contatto diretto con la persona desiderata. Come si è evoluto invece il sistema di messaggistica che ha portato alle moderne chat e alle app per comunicare? Nel nostro articolo andremo a vedere come sono nati questi sistemi e come si è arrivati ad utilizzarli oggi.

I Bullettin Board

In maniera grossolana, potremo definire i Bulletin Board come l’WhatsApp degli anni Settanta. Già, perché essi costituivano il primissimo sistema di messaggistica tra persone che utilizzasse un computer ed un software dedicato. Infatti, un BBS (acronimo di Bulletin Board System) è un computer dotato di un software che permetteva agli utenti di connettersi attraverso la normale linea telefonica, con la quale a quel punto si poteva accedere alle funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Nato e sviluppato come detto in precedenza negli anni Settanta, ha rappresentato il pionieristico sistema di comunicazioni telematiche, quello che oggi avviene in maniera lampo con applicazioni di messaggistica tipo WhatsApp o messenger.

Se inizialmente un BBS era frequentato solo da poche persone che facevano parte di una ristretta area geografica, la nascita di reti di BBS cambia radicalmente le cose. I BBS della stessa rete scambiavano fra loro tutti i messaggi che venivano scritti dagli aderenti, questo principalmente avveniva di notte perché le tariffe erano molto più basse. L’utente è come se si trovasse ad usare un solo grande BBS diffuso in tutto il mondo, e pieno di utenti diversi. La prima rete creata fu Fidonet, che alla fine contava decine di migliaia di nodi. Successivamente ne vennero create molte, ognuna specializzata su temi specifici.

L’avvento di Internet ha soppiantato i Bullettin Board (che ad oggi seppur non più utilizzati, sono ancora esistenti). Con l’web esistono luoghi di messaggistica libera come ad esempio Freenet e I2P, che rappresentano una sorta di moderni BB, dove lo scambio è istantaneo e privo di qualsiasi costo. L’evoluzione finale è senza dubbio quella delle applicazioni e dei siti internet, che sono piattaforme dove si mettono in contatto persone sulla base del loro profilo utente e in base alla vicinanza. Due esempi lampanti sono Tinder e DiodelSesso. La prima è un’app con la quale si può scegliere di intraprendere due strade: conoscere qualcuno/a per trovare l’anima gemella, o semplicemente per un incontro occasionale che non preveda alcun tipo di coinvolgimento o legame sentimentale; il secondo è un sito web dove trovare consigli da esperti nel settore per migliorare la propria vita sessuale.

Psicoterapia e fede: una sinergia poco battuta?

psicoterapia-fedeLa malattia, il grande nemico del genere umano. Sono stati scritti libri ed inni sulla vita, sull’aldilà, sulla morte, ma mai la malattia è stata inneggiata. La malattia equivale al dolore, una cognizione che l’essere umano rifugge, in ogni momento. In termini semplici, si dice sempre che “la salute è la prima cosa”, ed è vero, è importante.

Purtroppo capita di ammalarsi, da una piccola febbre fino a problemi più gravi, tali da compromettere l’efficienza del corpo umano e da portare, in alcuni casi, alla morte. Guarire da una malattia non è solo una questione di medicine, ma anche di psicologia e di fede. L’approccio alla malattia, ovvero il modo in cui il malato è in grado di far fronte alle difficoltà e al dolore, è importantissimo, alcuni dicono che sia ancora più importante della medicina.

La fede, confidare in Dio e negli Angeli, è un aspetto poco battuto nella psicoterapia, quasi come se fossero due cose completamente diverse. In realtà, psicologia e fede sono due facce della stessa medaglia. Quante volte si è sentito gridare al “miracolo”, una persona guarita da un male che i medici e la scienza non sapevano guarire. Queste persone hanno avuto un approccio psicologicamente positivo alla malattia, hanno dato la loro sofferenza, il loro corpo e la loro anima, al Signore e in Lui sono “entrati”.

Ecco che la psicoterapia e la fede diventano due aspetti importanti per guarire e anche per accettare una condizione di differenza dagli altri, come può essere una qualunque sorta di disabilità.

Operatori OSS e OSA: chi sono e come diventarlo

ossOSS, acronimo di Operatore Socio Sanitario, è un ruolo professionale nato nel 2001 con l’accordo Stato – Regioni, che ha come compito quello di prendersi cura di persone anziane e disabili al fine di aiutarli e renderli il più autonomi possibile. Tra i compiti che un Operatore Socio Sanitario può svolgere, ci sono quelli della cura dell’igiene personale dell’anziano / malato, l’assistenza in casa, la collaborazione con la famiglia della persona che si ha in cura, l’obiettivo dell’integrazione della persona stessa a livello sociale e la sua riabilitazione (nei limiti di quanto possibile, ovviamente). Nel caso di disabili, un Operatore Socio Sanitario è necessario fino all’età di 65 anni.

Molto simile all’OSS è il lavoro di OSA, acronimo di Operatore Socio Assistenziale, il quale ha diversi compiti da svolgere nei confronti della persona del disabile o dell’anziano (e per cui esistono appositi corsi, i cosidetti corsi OSA). In maniera particolare cura l’assistenza in casa e l’igiene della persona, rapportandosi anche con il personale sociale e sanitario al fine di verificare e tenere costantemente controllati i progressi svolti dalla persona che ha un cura.

Che differenze ci sono tra OSS e OSA e come si fa per diventarlo? Posto che esistono numerosi siti specializzati nella raccolta di corsi online, come ad esempio Formazione Corsi, diciamo in linea di massima che la differenza principale sta nella durata dei corsi necessari per poter diventare Operatore Socio Sanitario o Operatore Socio Assistenziale. Nel primo caso, la durata del corsi è di 1.000 o 1.200 ore, mentre nel secondo caso la stessa è di 700 ore circa. Un’altra differenza tra le due tipologie di figure professionali sta nel fatto che l’Operatore Socio Assistenziale svolge più un ruolo di tipo sociale e relazionale.

Il microcredito, cos è e perché è importante

microcreditoIl microcredito è uno strumento pensato appositamente per permettere a chi si trova in condizioni di particolari difficoltà sociali ed economiche, di avere a disposizione delle piccole somme di denaro in prestito, a condizioni particolarmente vantaggiose, per far fronte ad un imprevisto o a una qualunque tipologia di spesa.

Il microcredito non è accessibile a tutti ma, come detto, occorre avere degli svantaggi oggettivi rispetto alla media delle persone (ad esempio è concesso a persone che si trovano in condizioni di povertà e di emarginazione).

Le finalità del microcredito possono essere diverse e dipendono spesso dall’ente che li concede. In linea generale, possiamo dire che le somme di denaro possono essere impiegate per avviare un’attività imprenditoriale, anche con l’obiettivo di creare lavoro, oppure per far fronte a delle spese di emergenza.

Da un punto di vista delle aziende e delle persone che gestiscono tali aziende, il microcredito è spesso l’unica alternativa possibile per far fronte alla mancanza di fondi da investire in azienda. Soprattutto le attività di piccole dimensioni, sia artigiane che agricole, possono avere poche garanzie reali da fornire ad una banca o ad un istituto di credito per riuscire ad ottenere un finanziamento. E’ proprio qui che “entra in gioco” il microcredito, che si propone l’obiettivo di essere un aiuto concreto per lo sviluppo dell’azienda.

Nel corso degli ultimi anni si è parlato sempre di più di microcredito in favore dei “nuovi poveri”, ovvero persone che vivono in paesi sviluppati ma che, a causa della crisi o per altra motivazione, si trovano in gravi condizioni economiche e sono sulla soglia della sussistenza o addirittura al di sotto di essa.

Un’altra tipologia di microcredito è quella, promossa in Italia nel corso del 2006,  legata agli studi universitari.

Perchè è giusto agevolare l’accesso ai finanziamenti di pensionati e invalidi

denaroSpesso accedere ad un finanziamento è una cosa particolarmente difficile, in maniera particolare a causa delle garanzie che le banche e gli istituti di credito in generale richiedono. Per questo motivo alcune categorie di persone possono trovare non così facile riuscire ad avere una determinata somma, anche se piccola, in prestito. In maniera particolare ci riferiamo ai pensionati e agli invalidi, che a causa della loro limitata capacità lavorativa spesso non riescono a fornire le necessarie e minime garanzie di rimborso del finanziamento.

Nonostante tutto, è giusto fornire a queste persone “disagiate” tutto l’aiuto di cui hanno bisogno in termini economici, per tanti motivi.

Uno fra tutti, probabilmente il più importante, è che comunque anche queste persone, come tutti, hanno dei sogni e degli obiettivi da raggiungere, dunque non è giusto, per una sfortuna o perché non si è “nati ricchi”, avere delle limitazioni o l’impossibilità, in partenza, di poter aprire un’attività, di farla andare bene, di guadagnare denaro e tanto altro.

Da un punto di vista sociale, agevolare l’accesso ai prestiti a pensionati ed invalidi arricchisce tutti, in maniera particolare la persona che riceve aiuto e i suoi familiari.

Nonostante tutto, le difficoltà oggettive permangono, dunque che alternative ci sono al rifiuto da parte di banche ed istituti di credito? Il microcredito è una di queste alternative, dove con questo termine si intende un finanziamento di piccole dimensioni che è concesso a persone socialmente o economicamente svantaggiate, con l’obiettivo di far fronte a delle spese impreviste o di lanciare / migliorare un’attività economica produttiva, ad esempio di carattere agricolo o artigiano.

Capire la dottrina sociale della chiesa: solidarietà e sussidiarietà

Il periodo che stiamo vivendo, di forte crisi internazionale, tocca tantissime persone e tanti “enti”, tra i quali la Chiesa Cattolica, se così lo possiamo definire. Come, il Vaticano, vede la crisi finanziaria internazionale e come, i cattolici, dovrebbero affrontare la varietà di questioni economiche e sociali che si trovano di fronte?

Per affrontare queste domande ci sono due “strumenti” da poter utilizzare, ovvero la solidarietà e la sussidiarietà. Entrambi sono degli aspetti del secondo comandamento, ovvero quello di amare il nostro prossimo come noi stessi.

La solidarietà è la nozione che ci porta a considerare tutti come nostri vicini: le persone in fondo alla nostra strada, le persone del nostro paese, tutto il mondo. Non possiamo, come cristiani, dire “mi prendo cura di me stesso e non mi preoccupo del mio povero vicino di casa”. Allo stesso modo, non possiamo, come cristiani, dire “mi prendo cura dell’Italia, non mi preoccupo per i poveri del Terzo Mondo”. I confini internazionali non devono frenare il nostro bisogno di amare il prossimo.

La sussidiarietà è altrettanto importante. E’ l’idea che i problemi dovrebbero essere risolti al livello più piccolo e più intimo possibile. Ad esempio, lo stato non dovrebbe essere la soluzione a problemi che i comuni possono essere in grado di risolvere, così come i comuni non dovrebbero essere la soluzione dei problemi che le comunità interne possono risolvere,  e così via. Questo è un altro aspetto della carità. La carità non è una burocrazia senza volto che distribuisce i soldi delle tasse. Deve essere in realtà un’anima che esibisce l’amore per Cristo. Questo significa anche che i nostri obblighi morali non si esauriscono alla famiglia, ma dovrebbero espandersi anche al quartiere, alla comunità, alla città, allo stato e al pianeta intero.

Solidarietà nella lotta al cancro

Quando si parla di solidarietà ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione. La solidarietà può riguarda, infatti, un gran numero di lati della nostra vita quotidiana e può diventare fondamentale in molti casi. Ci riferiamo in maniera particolare ai malati di cancro, una malattia per la quale non è ancora stata scoperta alcuna cura definitiva.

In che maniera la solidarietà entra in gioco per rendere la vita un po’ più facile ai malati e ai loro familiari, che pure sono colpiti in maniera diretta da questa tragedia?

Le case della solidarietà, note anche come case di accoglienza, sono uno dei tanti volti di questa medaglia. Si tratta di case che vengono concesse a chi ha bisogno di assistere un parente malato che sta ricevendo le giuste cure in un ospedale lontano da casa. Per cercare di rendere il meno pensate possibile il costo dell’assistenza da parte delle famiglie, tali dimore sono realmente l’ideale. Le case AIL, ad esempio, sono pensate appositamente con lo scopo di dare un aiuto a chi ne ha bisogno.

Un altro aspetto particolare della solidarietà nel mondo del cancro è quello delle parrucche della solidarietà, voluto dalla ONLUS “Cancro primo aiuto”, che cerca di ridare un po’ di serenità alle donne malate di cancro che, a seguito delle cure di radioterapia e di chemioterapia, possono subire la perdita di capelli. Tenendo a mente che tale effetto collaterale è nella maggior parte dei casi temporaneo, possono in ogni caso esserci delle conseguenze negative sulla vita sociale, oltre che sulla psicologia, delle donne. Ecco che una parrucca può contribuire, in qualche modo, alla conduzione di una vita personale e sociale più normale.

Case e parrucche sono due cose completamente diverse che però diventano sinonimi quando si parla di solidarietà e di cancro.